Nasce Terregiunte: “Vino d’ Italia” unione tra il meglio di Veneto e Puglia

Gargagnago di Valpolicella (Vr) –  Un “Vino d’ Italia”, che si dichiara volutamente estraneo a Doc, Docg o Igt. Progetto nato dall’incontro tra Masi Agricola, realtà veronese presieduta da Sandro Boscaini, e l’Azienda Agricola Futura 14 di Bruno Vespa. Si tratta di Terregiunte, rosso definito “anticonformista, esplosivo, frutto di un innovativo concetto culturalenologico svincolato da provincialismi e orientato alla qualità pura”. Una nuova etichetta che prende vita dalla passione di Boscaini e Vespa per le rispettive terre, Veneto e Puglia: “regioni con patrimoni culturali e vitivinicoli allo stesso tempo distanti e affini, nonché territori che esprimono grandi unicità e personalità, ma sinergici quando aperti all’incontro”. Il 2016 Terregiunte Vino d’Italia, prodotto in 12mila bottiglie e 500 magnum disponibili da novembre 2019, è un blend – caratterizzato da un affinamento mirato studiato dai wine maker Riccardo Cotarella e Andrea Dal Cin – dove s’incontrano il meglio dalla relativa annata di Costasera Amarone Masi e Raccontami Primitivo di Manduria Vespa. “Terregiunte è un vino rosso d’Italia che porta un messaggio moderno, un più comprensibile ‘made in Italy’ anche per Paesi come la Cina, dove è pura utopia pretendere che si conoscano le tante, troppe – pur se eccellenti – Denominazioni territoriali del nostro Paese. Un ‘Fratelli d’Italia’ enologico”, il commento di Boscaini. “È il coronamento di un sogno”, gli fa eco Vespa. “Un grande vino per rafforzare l’orgoglio italiano nel mondo”.

In foto, da sinistra: Sandro Boscaini e Bruno Vespa.


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