Nomisma: “Nuovi Dazi Usa colpirebbero soprattutto i vini fermi di fascia alta”

Roma – “Un eventuale dazio sulle esportazioni di vini fermi italiani andrebbe a colpire soprattutto quelli di fascia alta, già fortemente penalizzati dalla chiusura dell’Horeca in gran parte degli Usa, il principale canale di vendita dei nostri fine wines”. Lo afferma Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor, sulla base delle esportazioni di vini francesi da novembre 2019 a marzo 2020, che hanno subito un calo del 24%. Si avvicina infatti l’entrata in vigore di nuovi dazi sull’agroalimentare made in Italy nell’ambito del contenzione Boeing-Airbus. Previste nuove imposte per metà a agosto, come riporta Ansa. La misura andrebbe a colpire, ancora una volta, il settore caseario e vinicolo. Infatti, stando alle osservazioni Nomisma sui vini francesi riportate dall’agenzia di stampa, fino a ottobre 2019, il prezzo medio dei vini francesi negli usa si aggirava intorno agli 8,5 euro al litro. A marzo 2020, invece, è stato toccato il minimo di 6 euro.


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