Parmalat perde la causa contro Citigroup: dovrà pagare 431 mln di dollari Usa

Collecchio (Pr) – Parmalat perde la causa contro Citigroup e dovrà pagare alla banca americana 431 milioni di dollari Usa, pari a circa 347 milioni di euro. E’ questa la decisione della Cassazione in merito alla vertenza, che si trascinava da oltre dieci anni, che ha dato piena legittimità alla sentenza emessa dalla Superior Court del New Jersey, il 27 ottobre 2008. I supremi giudici, con questo verdetto, hanno respinto il ricorso del gruppo di Collecchio contro la pronuncia della Corte di Appello di Bologna. Che, il 29 agosto 2014, aveva dichiarato ‘efficace’, in Italia, la sentenza dei giudici del New Jersey. Citi, dal canto suo, “auspica” che Parmalat “dia volontariamente esecuzione alla decisione della Suprema Corte, emettendo e assegnando a Citi le azioni Parmalat cui Citi ha ora diritto”, si legge in una nota della banca Usa, che ricorda come il concordato di Parmalat del 2005 preveda la soddisfazione del credito attraverso l’assegnazione di azioni del gruppo. Anche se, si tratta di azioni di una azienda oggi non più quotata in Borsa, quindi ben difficili da liquidare sul mercato. Citigroup, con questa sentenza, diventa l’unica banca che è riuscita a dimostrare di essere parte lesa dal crac Tanzi.


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