Pomodoro da industria, Lambertini (Confagricoltura): “Serve cambio di rotta”

Parma – Si è svolto lo scorso 10 gennaio a Parma uno dei primi incontri del Tavolo agricolo dedicato all’avvio della trattativa per la campagna del pomodoro da industria. Particolarmente negativo, secondo Giovanni Lambertini (foto) di Confagricoltura Piacenza, lo scenario degli ultimi anni: “Le aziende agricole, quando è andata bene, hanno a mala pena coperto i costi produttivi. Anche la scorsa campagna si è chiusa in perdita e gradualmente si va verso un riorientamento delle produzioni destinando minori superfici a pomodoro”. A confermare il trend i dati produttivi che, per il 2018, evidenziano un calo del 6% degli ettari dedicati: 61mila a livello nazionale, per 4,6 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato. Anche nel 2018, l’Emilia Romagna è stata la regione con la quota più consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria, pari a 24.140 ettari, con Piacenza capofila (9.962 ettari). “Se la trattativa non porterà a un riposizionamento significativo del prezzo alla produzione”, sottolinea Lambertini, “proseguirà il calo delle superfici dedicate e non si riusciranno a garantire i quantitativi necessari al pieno funzionamento degli stabilimenti di trasformazione. È indispensabile rivedere i criteri di contrattazione lungo la filiera, ma soprattutto nei confronti dell’industria”.


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