Prosecco: Report scatena la bagarre sull’utilizzo del nome e su produzione intensiva

Congliano (Tv) – È bagarre sul nome Prosecco. A scatenarla l’ultima puntata della trasmissione televisiva di Rai3, Report, andata in onda lunedì 14 novembre. Un’inchiesta firmata da Bernardo Iovene ha voluto svelare i retroscena del successo mondiale di uno dei vini made in Italy oggi più apprezzati dai consumatori internazionali. Da una parte, come spiegano gli autori del programma, si pone l’accento su una presunta problematica sanitaria, perché: “L’enorme richiesta di mercato e il business delle bottiglie in crescita hanno inevitabilmente determinato un’espansione delle vigne in tutto il Veneto, e il rovescio della medaglia sono le colture intensive, con trattamenti spinti, che arrivano a ridosso di case, scuole, strade”. Dall’altra, si sottolinea il risentimento dell’abitato di Prosecco, frazione triestina sull’altopiano carsico che dal 2009 ha legato il proprio nome alle famose bollicine venete. Il protocollo d’intesa firmato all’epoca con il Mipaaf e la Regione Veneto in cambio dell’utilizzo del nominativo sarebbe, infatti, stato disatteso. “Per questo”, evidenziano gli autori di Report. “Gli abitanti di Prosecco chiedono delle royalty su ogni bottiglia venduta, altrimenti sono pronti a dare battaglia per impedire da parte di altri l’utilizzo del nome della loro frazione”.


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