Sardegna (17). Salvini: “Voglio arrivare a un euro al litro”. Fumata nera al tavolo regionale

Milano – “Da 60 centesimi a un minimo di 1 euro al litro: è qui che spero di arrivare questa sera. E non mi alzerò dal tavolo sul latte fino a quando non ottengo questo risultato”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini (foto), detta la strategia del tavolo convocato oggi, su richiesta di Coldiretti, al Viminale. Nonostante l’estraneità del suo ministero ai temi Agricoli, infatti, Matteo Salvini, in campagna elettorale per le regionali sarde previste il 24 febbraio, ha superato a destra il collega delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, che aveva convocato un tavolo per risolvere la crisi il 21 febbraio. L’iniziativa, però, che accredita Coldiretti nella vicenda, nonostante la storica inimicizia con il Movimento pastori sardi, non sembra aver raccolto adesioni fra i pastori, che secondo le ultime notizie non saranno presenti al tavolo. Fumata nera intanto, ieri sera, per il tavolo convocato in regione, che anche in questo caso non ha visto la partecipazione del Movimento dei pastori e nemmeno quella di Coldiretti. La regione, in questa sede, si è detta disponibile, insieme al Banco di Sardegna, a ritirare dal mercato 30mila quintali di pecorino romano dei 60mila in esubero, per favorire la veloce risalita dei prezzi. L’industria di trasformazione si è offerta di aumentare la remunerazione del latte ovino a 65 centesimi. Tutte proposte rifiutate dalle parti che, dopo ore di incontro, hanno lasciato il tavolo senza nessun accordo.


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