Sugar tax: è già scontro

Roma – La Legge di Bilancio 2020, appena approvata, ha già scatenato polemiche da più fronti. Uno dei punti più discussi riguarda la ‘sugar tax’. Questa imposta viene applicata sulle bibite zuccherate e vale 10 euro per ettolitro, quindi 10 centesimi al litro. Più 25 centesimi per ogni chilo di polveri utilizzate per produrre bibite. Dal prossimo 1° giugno dovrebbe portare, in sei mesi, 200 milioni di gettito. Ma non tutti sono d’accordo. Anzitutto Luigi Di Maio, che recentemente si era detto contrario a nuovi balzelli (leggi qui) ha criticato la manovra, con il premier Conte a ribadire che l’impianto ormai non si tocca. Anche Italia Viva, partito di Matteo Renzi, è contraria e minaccia di provare a opporsi in Parlamento. Il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, invece, rivendica che i proventi vengano destinati alle scuole (leggi qui). Duro muro, infine, dall’industria, con Assobibe che ritiene la tassa “sbagliata”. Secondo l’Associazione di categoria, “il segmento è in calo costante da anni: -25%” e nei paesi in cui è stata introdotta si è rivelata ininfluente sui tassi di obesità.


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