Ue, pratiche sleali: l’11 marzo il voto definitivo dell’assemblea plenaria sulla direttiva

Bruxelles (Belgio) – Sembra davvero giunta a conclusione la lunga battaglia per la direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. “Dopo il voto a grandissima maggioranza espresso dalla commissione agricoltura del Parlamento europeo, 38 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti, attendiamo ora solo l’imprimatur dell’Assemblea plenaria”, ha commentato l’eurodeputato Paolo De Castro (in foto), vicepresidente della commissione agricoltura e relatore del dossier. Già calendarizzato il voto, che si terrà nella sessione dell’11 marzo a Strasburgo e, in caso positivo, darà il via libera ufficiale al testo. “L’iter decisionale si conclude in tempi da record e ora mi auguro che l’Italia possa recepire il provvedimento entro il 2019. Sono fiducioso che questo avvenga in quanto il progetto di direttiva Ue aveva già ottenuto un’opinione favorevole all’unanimità da parte della Camera dei deputati”. Le pratiche vietate dalla norma vanno dalla cancellazione last minute degli ordini ai ritardi nei pagamenti, dalle modifiche unilaterali dei contratti ai mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta da parte delle grandi centrali di acquisto.


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