Via libera dal Consiglio di Stato al progetto Pari

A metà marzo il Tar del Lazio si era pronunciato per annullare – seppur solo in parte – il riconoscimento del Pari. Quest’ultimo, promosso dalla società Aliplast attraverso il Consorzio Carpi, è un sistema autonomo di gestione dei rifiuti dei propri imballaggi ammessi al consumo, il primo del suo genere in Italia. Aliplast, in seguito, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro il pronunciamento del Tar, e la sezione sesta del Consiglio di Stato ha emesso, il 3 aprile scorso, un’ordinanza che “accoglie in parte l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia della sentenza impugnata”.

Venerdì 13 aprile arriva il via libera dal Consiglio di Stato: “Ferme e impregiudicate le attività amministrative di verifica e controlli nascenti, quali effetto confermativo dalla impugnata sentenza, appare opportuno consentire, nelle more della definizione del presente grado di giudizio, la prosecuzione delle attività connesse all’implementazione del sistema autonomo di gestione dei rifiuti generati dai propri imballaggi immessi al consumo (progetto Pari) nei limiti di tempo consentiti dagli atti annullati dal Tar”. Dunque, in attesa della conclusione dell’iter amministrativo, le attività di recupero scarti promosse da Aliplast possono continuare. Nell’ordinanza viene inoltre fissata anche l’udienza pubblica, che si terrà il 27 novembre 2012.

 


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