Wine2wine (1) Centinaio sul Ceta: “Se i dati daranno ragione alle aziende, sarò il primo a dire sì”

Verona – Interpellato sull’accordo di libero scambio tra Ue e Canada dal nostro inviato al Wine2wine di Verona, il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio (foto), posticipa ogni decisione sulla ratifica: “Il Ceta in questo momento è in vigore, a titolo provvisorio e sperimentale, ma è in vigore”, sottolinea Centinaio. “Noi siamo arrivati come governo dicendo che non avremmo mai votato il Ceta, ma in più di un’occasione ho ribadito che non bisogna ragionare di pancia ma, come fanno gli imprenditori, guardando i dati. Da qui a un anno vogliamo capire se il mondo del food italiano sta beneficiando di questo accordo di libero scambio o se, come pensiamo noi, sono più ombre che luci. Però lo vogliamo fare con dati certi. E vedremo se avranno ragione le aziende o se avremo ragione noi”. Due, secondo il ministro, i punti di debolezza dell’accordo: la lotta all’Italian sounding e i prodotti che sono rimasti fuori dall’intesa. A questo proposito, il ministro aggiunge: “In occasione del G20 di Buonos Aires abbiamo avuto un incontro bilaterale con il ministro del Canada che si è reso disponibile, nel caso in cui dovessimo decidere di approvare il Ceta, a siglare un ulteriore accordo bilaterale con l’Italia dove vengono tutelati i prodotti che sono rimasti fuori dal Ceta. Se così fosse, sediamoci al tavolo e ragioniamo”.


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