Milano – Anche Attilio Scienza, professore di Enologia all’Università di Milano e tecnico stimato in tutto il mondo, ha dovuto interrogarsi sul terribile flagello che il coronavirus rappresenta per il mondo del vino. Interpellato da Winenews, il grande enologo ha illustrato la sua principale preoccupazione: “Nel caso del vino, il problema non è immediato ma si manifesterà tra qualche mese, quando si inizierà a pianificare la vendemmia. Se le cantine non avranno smaltito il vino che avevano vinificato la scorsa annata, non ci sarà spazio per quello nuovo, e anche qui ci sarà un eccesso di offerta sul mercato e i prezzi saranno molto bassi”. Tuttavia, secondo Scienza anche una simile epidemia potrà insegnarci qualcosa: “Ci sarà un maggiore rispetto verso i beni alimentari e i fenomeni naturali, perché l’incertezza nella nostra capacità di dominare la natura ci porterà a essere più responsabili nel rapporto con l’ambiente”.
Diretta Coronavirus/Covid19 e viticoltura: l’opinione di Attilio Scienza
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