Cantine Riunite & Civ: fatturato a 266 milioni di euro nel bilancio 2025

2025-12-16T16:04:42+01:0016 Dicembre 2025 - 16:04|Categorie: Vini|Tag: , , , , |

Campegine (RE) – L’assemblea generale dei soci di Cantine Riunite & Civ ha approvato oggi il bilancio di esercizio al 31 luglio 2025 alla presenza del Presidente Corrado Casoli, del vicepresidente Claudio Biondi e del direttore generale Gabriele Lechthaler.

Nei 12 mesi è stato registrato un fatturato pari a circa 266,5 milioni di euro, in contrazione rispetto all’esercizio, chiudendo con un utile netto di 1,8 milioni di euro. Il patrimonio netto si rafforza ulteriormente raggiungendo i 205 milioni di euro di fine esercizio. Si registra inoltre il positivo miglioramento della posizione finanziaria netta e di tutti gli indici finanziari. Ai soci della cooperativa è stato riconosciuto un prezzo medio di riparto pari a 47,20 euro al quintale, “ritenuto dai soci stessi di soddisfazione visto anche la situazione complessiva del settore e l’aumento dei costi di gestione delle loro aziende agricole”, si legge in una nota.

Sul fronte dell’export, le aree geografiche che hanno registrato una crescita a valore sono state l’Asia (+15%) e l’Europa (+2,5%). In Nord Americal’introduzione dei dazi e il cambio sfavorevole hanno penalizzato il commercio, mentre sull’andamento del mercato domestico hanno pesato il clima di incertezza e il minore potere di acquisto delle famiglie.

La cooperativa ha realizzato investimenti nei propri siti produttivi emiliani e veneti per 5,6 milioni di euro. Sono stati inoltre effettuati investimenti per più di 10 milioni di euro, di cui 8 sul Lambrusco, in comunicazione e pubblicità, in televisione e sui canali social sui mercati nazionali ed internazionali. Sul fronte dell’offerta commerciale, sono state introdotte le linee dei vini senza alcol Maschio Zero e Riunite Zero.

Il Gruppo Cantine Riunite & Civ, che comprende la società controllata Gruppo Italiano Vini S.p.A. e le società estere di distribuzione, quali la francese Carniato e la statunitense Frederick Wildman and Sons, stima di chiudere l’anno 2025 registrando un fatturato consolidato superiore ai 650 milioni di euro, confermando la propria leadership in Italia e tra le prime realtà vinicole mondiali.

Torna in cima