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A febbraio, in rialzo i listini Fao delle commodity agricole: +0,9% rispetto a gennaio

2026-03-09T12:27:34+02:009 Marzo 2026 - 12:27|Categorie: Mercato|

Roma – Dopo cinque mesi di ribassi consecutivi, sale l’indice di riferimento dei prezzi globali delle commodity agricole della Fao: a febbraio, è stata rilevata una media di 125,3 punti, +0,9% rispetto a gennaio. Il valore, ancora inferiore rispetto a un anno fa, è stato trainato dai rialzi delle quotazioni di grano, oli vegetali e carni, che hanno più che compensato i cali di formaggio e zucchero.

In maggiore dettaglio, le quotazioni dei cereali sono aumentate dell’1,1% in un mese, in conseguenza alle gelate in alcune parti dell’Europa e degli Usa, nonché alle continue interruzioni logistiche nella Federazione Russa e nella regione del Mar Nero. Incrementi anche per l’indice dei prezzi del riso (+04%) e dei cereali foraggeri.

I prezzi degli oli vegetali sono aumentati del 3,3% a febbraio, ai massimi da giugno 2022: in rialzo quelli dell’olio di palma, spinti da una domanda vivace, così come quelli dell’olio di colza, di cui si stima un incremento della richiesta in Canada; le misure a supporto dei biocarburanti negli Usa spinge i listini dell’olio di soia.

Hanno raggiunto il massimo storico i prezzi della carne ovina, il cui indice è incrementato dello 0,8%. Aumenti anche per le carni bovine, suine e avicole.

In calo, invece, i prezzi dei prodotti lattiero caseari: -1,2%, a causa dell’ampia disponibilità di formaggi e nonostante l’aumento delle quotazioni della polvere di latte intera e scremata e del burro, che ha registrato il primo incremento da giugno 2025.

Registrano, infine, una diminuzione del 4,1% i listini dello zucchero viste le aspettative di ampie forniture globali nella stagione in corso.

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