Roma – Agea ha attivato un piano d’azione per garantire la gestione dei fondi pubblici nella Terra dei Fuochi, disponendo il blocco totale delle erogazioni e il recupero delle somme indebitamente percepite sulle aree classificate come ‘Classe D’, caratterizzate da livelli di inquinamento tali da vietare qualsiasi produzione agroalimentare e silvopastorale. I risultati ottenuti da Agea sono frutto dei lavori definiti nel Tavolo Terra dei Fuochi, impostato sulle analisi condotte assieme all’Arpac (Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania) e all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) sulle singole particelle territoriali. L’Agenzia prevede ora controlli più efficaci già in fase di domanda, impedendo l’inserimento di particelle ricadenti in Classe D e procedure di ricalcolo automatizzato, così da garantire che i contributi siano riconosciuti esclusivamente sulle superfici effettivamente idonee. Le aziende coinvolte saranno tenute ad aggiornare il proprio fascicolo aziendale e a presentare piani colturali grafici corretti, escludendo le aree non ammissibili.