Firenze – Negli ultimi sette anni il Chianti Classico ha registrato un andamento sempre positivo delle vendite e una crescita complessiva di oltre il 50%, con più di 39 milioni di bottiglie collocate nell’ultimo anno in oltre 100 mercati del mondo. Ma è stato l’ultimo mese a far registrare il record storico. Infatti, le vendite di maggio 2017 sono cresciute del 58% su base mensile rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. “In campo enologico i risultati delle strategie vincenti si misurano sempre sul lungo periodo e nel nostro caso vengono da lontano e a partire da una scelta di fondo, ambiziosa e difficile quanto premiante: quella di puntare sulla crescita qualitativa dei prodotti a discapito della quantità”, spiega il presidente del Consorzio, Sergio Zingarelli. “Un obiettivo reso possibile dall’impegno e dalla passione dei produttori. Non è un caso che per il Chianti Classico il Disciplinare di produzione preveda la resa ad ettaro più bassa tra tutti i vini rossi italiani”. I consumi sono ripresi in Italia, che assorbe il 22% delle vendite, mentre il 40% arriva dai mercati storici: Usa e Canada, paese, quest’ultimo, in cui è stato designato il primo ‘ambasciatore’ del Chianti Classico nel mondo (il sommelier di Ottawa, Steven Robinson), con l’obiettivo di creare una rete internazionale di rappresentanti.
Chianti Classico: nell’ultimo mese le vendite segnano un record storico
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