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Coldiretti, sos alla Ue per i rincari del 30%

2026-03-23T10:15:58+01:0023 Marzo 2026 - 10:15|Categorie: Mercato|Tag: , |

Montesilvano (Pe) – Oltre 3mila agricoltori e pescatori si sono riuniti sotto le bandiere di Coldiretti al Pala Dean Martin di Montesilvano, in Abruzzo, per denunciare l’esplosione dei costi di produzione (cresciuti mediamente del 30% secondo l’associazione) innescata dalle tensioni internazionali. Il prezzo dell’urea è balzato del 35%, superando i 600-700 euro a tonnellata con rincari vivi di oltre 200 euro, mentre il gasolio agricolo ha toccato quota 1,20 euro/l (+41%).

Il rincaro dei fattori produttivi genera un effetto a catena immediato: mentre i costi per concimi e logistica erodono i margini, i prezzi pagati in campo crollano. Secondo le ultime rilevazioni Ismea, le fragole hanno subito un calo del 18% (quotate circa 3,30 euro/kg alla produzione), mentre mele (0,88 euro/kg) e pere restano stabili nonostante l’impennata dei costi di conservazione e confezionamento.

Il presidente Ettore Prandini e il ministro Francesco Lollobrigida hanno ribadito l’urgenza di un intervento Ue: cancellazione del Cbam (la tassa sul carbonio che pesa sui fertilizzanti) e via libera all’uso del digestato (il residuo solido e liquido che si ottiene al termine del processo di digestione anaerobica delle biomasse all’interno degli impianti per la produzione di biogas. Sotto accusa anche le norme doganali che permettono a prodotti stranieri di spacciarsi per Made in Italy, mettendo a rischio la sovranità alimentare dell’Unione, sempre secondo Coldiretti.

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