Consorzio Speck Alto Adige Igp: l’export vale il 32% dei volumi, la Germania è il primo mercato

2026-02-25T12:53:52+01:0025 Febbraio 2026 - 12:52|Categorie: Salumi|Tag: , |

Bolzano – Nel 2025 sono state certificate 2.551.323 baffe di Speck Alto Adige Igp, pari al 39,2% della produzione complessiva delle aziende aderenti al Consorzio. Pur in lieve flessione rispetto all’anno precedente, il dato conferma il ruolo strategico dell’Igp nel posizionamento qualitativo del prodotto. A renderlo noto è il Consorzio di tutela, che si appresta a festeggiare i 30 anni dell’Igp nel 2026.

Il mercato italiano assorbe il 68% dei volumi, con una forte concentrazione in Alto Adige e nel Nord Italia e una crescente presenza nel Centro-Sud. L’export rappresenta il 32%, con la Germania primo mercato estero (24,8%), seguita da Stati Uniti, Francia, Svizzera e Austria. In Italia la distribuzione avviene soprattutto tramite Gdo, mentre in Alto Adige resta determinante il dettaglio tradizionale, a testimonianza del solido radicamento territoriale.

Sul fronte dei controlli, nel corso dell’anno sono state effettuate 370 visite ispettive lungo la filiera, con verifiche su oltre 100.500 cosce fresche e 54.800 baffe stagionate, oltre ad analisi microbiologiche e organolettiche. Il monitoraggio dell’etichettatura ha coinvolto 1.336 punti vendita in Italia e 100 all’estero, con un tasso di conformità del 93,8%. In collaborazione con SQK, sono stati inoltre svolti sopralluoghi in 209 punti vendita tra Nord Italia e Germania meridionale: su 632 campioni controllati (1.887 ispezioni), solo il 2% ha evidenziato lievi difetti estetici. È pienamente operativo anche il nuovo portale digitale di certificazione per tracciabilità, gestione dati e sostenibilità.

Sul piano promozionale, il Consorzio ha investito in comunicazione, dalla campagna Tv ‘Unespeckted‘ a eventi come la Festa dello Speck a Brunico (circa 10mila visitatori). Di rilievo anche la partnership con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

“Il 2025 è stato un anno che ci ha messo alla prova, ma ha anche confermato la solidità del nostro sistema produttivo”, afferma Paul Recla, presidente del Consorzio. “Stiamo lavorando con visione e responsabilità per rafforzare ulteriormente la qualità, la tutela del marchio e la presenza sui mercati. I 30 anni dello Speck Alto Adige Igp non saranno solo una celebrazione, ma un momento per raccontare l’evoluzione di un prodotto che è diventato simbolo del nostro territorio e della nostra competenza”.
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