Crisi del Golfo: Cerved rivede al ribasso le stime sui ricavi delle imprese italiane nel 2026-27

2026-03-10T11:14:26+01:0010 Marzo 2026 - 11:14|Categorie: Mercato|Tag: , , , , |

Milano – L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia di frenare la ripresa dei ricavi delle imprese italiane nel biennio 2026-2027. Secondo le nuove stime elaborate da Cerved, il quadro macroeconomico appare infatti più debole rispetto alle previsioni precedenti, con effetti diffusi su industria, consumi ed export, scrive il Sole 24 Ore. Nello scenario più prudente, che ipotizza una crisi protratta e prezzi energetici stabilmente più elevati rispetto ai livelli del 2025, i ricavi reali delle aziende italiane sono attesi in calo dello 0,2% nel 2026 e di quasi un punto percentuale nel 2027. In precedenza Cerved stimava invece una crescita complessiva dell’1,6% nel biennio.

L’impatto deriva soprattutto dal rincaro di gas, petrolio ed energia elettrica, che colpisce in modo particolare i settori energivori come ceramica, carta, vetro, cemento, acciaio e materiali da costruzione. A questi fattori si aggiungono le difficoltà logistiche legate al possibile blocco dello Stretto di Hormuz e le ricadute lungo la filiera dei trasporti e della logistica.

Il rallentamento coinvolgerebbe anche la domanda interna: inflazione energetica e maggiore incertezza geopolitica potrebbero comprimere i consumi, soprattutto nei comparti moda, beni durevoli e intrattenimento. A livello macro, l’export italiano nel 2026 è atteso in calo dello 0,8% e i consumi crescerebbero solo dello 0,2%, sottolinea il quotidiano di Confindustria sulla base dei dati Cerved.

Nel complesso, il Pil italiano nel 2026 rischia di fermarsi a una crescita di appena lo 0,3%, segnalando un quadro di quasi stagnazione per l’economia nazionale.

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