Reggio Emilia – Prosegue con forti incertezze la crisi del Gruppo Realco. Durante l’incontro di aggiornamento del tavolo regionale convocato oggi in Emilia-Romagna, alla presenza dell’assessore Paglia, dell’azienda, delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, dei delegati dei lavoratori e dei commissari nominati dal Tribunale di Bologna, è emerso che al momento non sono ancora arrivate proposte vincolanti per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale. La cooperativa, inoltre, non esclude ulteriori chiusure temporanee di punti vendita oltre a quelle già annunciate.
Il quadro che emerge, spiega la Gazzetta di Reggio, resta quindi caratterizzato da una incertezza sia sul piano industriale sia su quello occupazionale. Un passaggio cruciale sarà il 13 aprile, quando terminerà la fase prenotativa del concordato: entro quella data dovrà essere presentato il piano concordatario, chiarite le prospettive di continuità aziendale e individuate eventuali soluzioni per la salvaguardia dell’occupazione.
A complicare ulteriormente la situazione c’è anche la scadenza dell’appalto per la logistica, attualmente affidato a Flexilog, prevista per il 31 marzo. Sono in corso colloqui tra appaltante e appaltatore per valutare un’eventuale proroga del servizio.
Sul fronte delle retribuzioni, ai lavoratori è stato comunicato che nella giornata di oggi, 12 marzo, è stato pagato il saldo delle competenze relative al mese di febbraio. Rimane tuttavia ancora in arretrato una mensilità, congelata come previsto dalle procedure concorsuali in corso.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di tutelare pienamente lavoratrici e lavoratori. In particolare, hanno sottolineato che eventuali proposte di acquisizione dovranno riguardare l’intero gruppo – rete dei supermercati, logistica e funzioni amministrative – per garantire continuità operativa e salvaguardia occupazionale.
I commissari hanno assicurato massima rapidità nella gestione delle eventuali proposte. Con le scadenze ormai imminenti, le prossime settimane saranno decisive per il futuro della vertenza e per il destino dei lavoratori.