Crisi Realco, tre proposte per l’intero perimetro. “Cauto ottimismo” del consigliere regionale Quintavalla (Pd)

2026-04-03T08:56:54+02:003 Aprile 2026 - 08:56|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

Bologna – Per il gruppo Realco ci sono tre offerte per l’acquisizione dell’intero perimetro, che dovrebbero diventare vincolanti entro aprile. Si va dunque verso una soluzione ‘di sistema’, evitando la vendita dei singoli negozi o rami d’azienda a diversi interlocutori. Da quanto si apprende, ci sono manifestazioni di interesse da parte del gruppo Newprinces e di Dit (centrale a cui appartiene Realco) di concerto con MD, ma fonti solitamente ben informate riportano anche di un interesse di Crai e di alcune realtà del gruppo VéGé (Migross e Vega). 

Come si legge su Il Piacenza, così dichiara il consigliere regionale Luca Quintavalla (Pd): “La situazione mostrata lascia presagire un futuro di speranza. Confidiamo che queste offerte possano tradursi in una soluzione significativa a vantaggio dei lavoratori e dei territori coinvolti: nel caso di piccole realtà, questi centri rappresentano punti di riferimento e servizi essenziali”.

“Nel corso della Commissione Politiche economiche, l’assessore regionale al Lavoro ha fornito aggiornamenti importanti sulla crisi del gruppo Realco, che coinvolge complessivamente circa 1.500 lavoratrici e lavoratori in Emilia-Romagna“, prosegue. “Gli elementi emersi indicano un interesse concreto da parte di più soggetti della grande distribuzione organizzata per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale. Si tratta di un passaggio fondamentale: l’obiettivo, condiviso fin dall’inizio, è quello di evitare soluzioni parziali che potrebbero compromettere la tenuta occupazionale e la continuità dei servizi nei territori. Le manifestazioni di interesse avanzate, che auspichiamo possano tradursi a breve in proposte vincolanti, rappresentano un segnale positivo e aprono la prospettiva di una procedura trasparente che consenta di individuare la soluzione più solida e sostenibile. Questo consente di guardare con cauto ottimismo all’evoluzione della vicenda”.

 

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