Milano – Amutec, società del portafoglio di Ambienta, si unisce al Mobert, che progetta macchinari per la produzione di sacchi biocompostabili e riciclati, per dare origine a In.Pack Machinery, nuovo polo del packaging sostenibile. L’operazione, che raddoppia le dimensioni del gruppo, è la seconda realizzata da Ambienta in meno di 18 mesi. Nell’agosto 2019, infatti, Ambienta (il più grande fondo europeo di private equity focalizzato sulla sostenibilità) ha perfezionato un investimento in Amutec, specialista nei macchinari per la produzione di sacchi bio-compostabili e riciclati. Nel giugno 2020, Amutec ha acquisito le attività operative di Scae Europe, ampliando così i mercati serviti e la propria presenza geografica. Con l’acquisizione di Mobert, l’attività si estende al settore degli imballaggi alimentari e al pet food. Sia Mobet che Amutec, si legge in una nota, sono specialisti “nella progettazione e produzione di macchinari pensati per processare polimeri riciclati e bio-compostabili, che rappresentano oltre l’80% dei prodotti venduti nel 2019 e favoriscono quindi in numerosi mercati l’adozione di alternative più sostenibili alla plastica vergine. A ciò si aggiungono soluzioni innovative negli imballaggi flessibili, che consentono una riduzione fino al 70% sull’utilizzo della plastica rispetto ai tradizionali imballaggi rigidi”.
Dall’unione tra Amutec, Mobert e Scae nasce In.Pack Machinery, polo del packaging sostenibile
federica2020-10-16T11:00:19+02:0016 Ottobre 2020 - 11:00|Categorie: Tecnologie|Tag: Amutec, In.Pack Machinery, Mobert, Scae|
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