Roma – Un mercato depresso per le eccellenze produttive ortofrutticole italiane, in un’annata che invece presenta tutte le condizioni per remunerare il raccolto. A lanciare l’allarme Dino Scanavino, presidente di Cia – Agricoltori Italiani. “Il caldo ha sostenuto i consumi di frutta, i raccolti sono in calo in Europa mentre noi assicuriamo ancora produzioni di qualità, eppure la frutta estiva non viene pagata adeguatamente. Anzi i prezzi sono irrisori e al di sotto dei costi produttivi”, spiega il presidente. “Già a inizio campagna abbiamo assistito a un crollo dei prezzi di albicocche e pesche, solo in parte spiegabile con un’abbondante offerta sui mercati e a causa del caldo anticipato e prolungato che ha portato la frutta a maturare contemporaneamente in tanti areali produttivi europei. Ora, però abbiamo superato da tempo quella fase, ma siamo al punto di partenza”, e denuncia: “È chiaro che ci sono manovre speculative”. Da tempo la Cia richiede l’adozione di strumenti che consentirebbero di arginare queste situazioni: “Innanzitutto serve la programmazione delle produzioni frutticole, oltre alla condivisione della programmazione e delle strategie commerciali, l’attivazione, perlomeno a livello sperimentale, dei fondi mutualistici o delle polizze ricavi”, prosegue Scanavino. “L’organismo interprofessionale avrebbe tutte le caratteristiche e le potenzialità per governare le regole produttive, commerciali e di immissione al mercato se solo tutti i soggetti che ne fanno parte vi partecipassero e operassero per gli scopi fondanti. Purtroppo non si è mai trovata comunità d’intenti”.
Dino Scanavino (Cia) denuncia: “Manovre speculative sui prezzi della frutta”
Irene2017-08-16T11:28:20+02:0016 Agosto 2017 - 11:28|Categorie: Ortofrutta|Tag: cia agricoltori italiani, dino scanavino, frutta|
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