Parma – Cibus verrà posticipato da maggio a settembre, precisamente da martedì 1 a venerdì 4. Inizialmente prevista dall’11 al 14 maggio, la fiera slitta a causa della inaspettata evoluzione dell’emergenza Coronavirus e, in particolare, dei blocchi aerei da e per l’Italia. Perciò Fiere di Parma, in accordo con Federalimentare, dopo una approfondita analisi della situazione, ha deciso per il posticipo. Una decisione portata all’attenzione del tavolo di crisi del ministero degli Esteri, e coerente con quanto stabilito da Veronafiere per Vinitaly. “La situazione è precipitata negli ultimi giorni”, ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, “col moltiplicarsi dei divieti di diversi Paesi a viaggiare verso e dall’Italia. Tutto ciò ha reso le condizioni di contesto troppo instabili: una situazione che avrebbe potuto danneggiare Cibus e l’investimento dei nostri espositori nonché la reputazione di Parma nel suo anno da Capitale della Cultura”. L’arrivo degli operatori commerciali è divenuto di colpo problematico non solo dall’Asia, ma anche dagli Stati Uniti e dal Nord Europa dove si è creato, nello spazio di giorni, un clima di preoccupazione relativamente ai viaggi in Italia.
Diretta Coronavirus/Cibus rinviato all’1-4 settembre
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