Torino – Sono dieci le aziende alimentari entrate nel mirino della procura di Torino nell’inchiesta sulla diffusione di confezioni di frutti di bosco congelati in cui è stato identificato il virus dell’epatite A. Si tratta di aziende di Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo che per la produzione si sono servite di ingredienti importati dall’Est Europa (Serbia, Ucraina, Bulgaria, Polonia, Romania) e dal Canada. Il pm Raffaele Guariniello, allertato dall’allarme lanciato nelle scorse settimane dal ministero della Salute a causa del recente aumento di casi di epatite A nel nostro Paese, farà identificare i responsabili e procederà all’iscrizione nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato è la messa in commercio di alimenti pericolosi. Guariniello ha ordinato una nuova campagna di campionamenti in altri sedici centri di grande distribuzione a Torino e provincia.
Epatite A, indagate dieci aziende che distribuiscono frutti di bosco
federica2013-08-19T17:13:32+01:0019 Agosto 2013 - 17:13|Categorie: Mercato|Tag: Epatite A, frutti di bosco surgelati|
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