Federdistribuzione: al via la seconda Open Week di Noi Distribuzione

2026-03-03T12:32:29+01:003 Marzo 2026 - 12:32|Categorie: Mercato, Retail|Tag: , |

Roma – Qual è il rapporto tra la Generazione Z e il retail moderno? Questo è il focus di un’indagine realizzata da Skuola.net per Noi Distribuzione che ha coinvolto mille ragazzi tra i 17 e i 25 anni. Emerge come 6 giovani su 10 siano interessati a considerare un lavoro in un’impresa della Distribuzione moderna: il 37% lo considererebbe come un’esperienza di passaggio, mentre il 24% lo valuterebbe come una possibile carriera. Tra le figure professionali più conosciute dai giovani il visual merchandiser (26%), l’addetto alle vendite (18%) e lo store manager (17%), mentre risultano meno noti ruoli strategici come quello del buyer (11%) e quelli inerenti alla logistica e al magazzino (8%). Quasi la metà degli intervistati (49%) guarda con interesse ai ruoli in sede centrale, mentre il 39% rivaluterebbe il settore se avesse più consapevolezza delle prospettive di crescita. Ne risulta un’immagine di un settore percepito come accessibile, ma ancora poco conosciuto.

Per rispondere a questa esigenza di maggior conoscenza, dal 2 al 6 marzo 2026 è in programma la seconda edizione della Open Week di Noi Distribuzione. Un’occasione per i giovani di scoprire le opportunità di lavoro offerte dalle aziende del settore attraverso career e recruiting day, oltre a opportunità di candidatura diretta. Tutte le attività in programma sono consultabili sulla piattaforma NoiDistribuzione.it.

Sul fronte dei consumi, l’indagine evidenzia come la Generazione Z adotti un approccio ibrido: il 45% preferisce il negozio fisico, il 32% utilizza fisico e online allo stesso modo, mentre il 23% predilige l’online. Lo shopping mantiene una forte dimensione relazionale: il 75% va nei negozi o nei centri commerciali con amici almeno qualche volta. La scelta del canale varia in base al tipo di prodotto: per gli alimentari prevale il negozio (il 62% contro il 5% dell’online), così come per l’abbigliamento (il 70% contro il 48%), mentre l’online domina per il comparto tecnologico (il 38% contro il 19%) e l’hobby/fai-da-te (il 52% contro il 32%). La Generazione Z incide inoltre sulle decisioni domestiche: il 69% influenza molto o abbastanza gli acquisti familiari e la stessa quota consiglia brand o negozi. Risulta inoltre centrale per i giovani il tema dei valori: il 76% considera rilevanti sostenibilità ed etica e il 62% ha scelto o evitato un brand per motivi etici.

Con circa 450mila occupati, la Distribuzione moderna si conferma un settore ad alta stabilità occupazionale. Come rileva una recente ricerca di Federdistribuzione in collaborazione con PwC Italia sui dati consolidati del 2024 di un campione rappresentativo di imprese del settore, l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, una quota superiore alla media nazionale. Rilevante anche il contributo all’occupazione femminile, che raggiunge il 62,1% (contro il 42,5% della media italiana), con una presenza di giovani donne under 30 pari al 20%. Il settore mantiene una forte apertura ai giovani (18% under 30) e registra una crescita degli occupati dell’1,6% tra il 2018 e il 2024. Secondo uno studio condotto da Federdistribuzione, per il 2026 si stima un fabbisogno di circa 20mila nuove posizioni, tra nuove assunzioni, inserimento di profili professionali e sostituzione delle uscite, concentrate per quasi il 90% nei servizi operativi.

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