Fiere di Parma chiude il 2025 a 54 milioni di ricavi e raggiunge gli obiettivi con quattro anni di anticipo

2026-01-27T11:24:47+01:0027 Gennaio 2026 - 11:24|Categorie: Fiere|Tag: |

Milano – Nel 2025 Fiere di Parma ha registrato ricavi consolidati superiori ai 54 milioni di euro (erano 45 milioni nel 2024) e ha raggiunto gli obiettivi del piano industriale con quattro anni di anticipo. Gli obiettivi riguardano, tra l’altro, investimenti realizzati per cassa, nelle infrastrutture del quartiere e nell’acquisizione di nuovi eventi. Lo riporta il Sole 24 Ore, che sottolinea come il polo emiliano stia già pianificando nuovi investimenti. Il Cda avrebbe approvato, infatti, l’acquisto di oltre 200mila mq per l’ampliamento del quartiere fieristico e per la realizzazione di un nuovo padiglione di 17mila mq che aumenterà la capacità di accogliere eventi. Un intervento da 20 milioni di euro a cui si sommano altri 30 milioni destinati a nuove acquisizioni, “operazioni da portare a termine sia in Italia sia all’estero, anche in ambito digital, per spingere lo sviluppo con un’ottica corale e pluricentrica”, sottolinea l’ad Antonio Cellie al quotidiano.

Il core business di Fiere di Parma è l’agroalimentare – con Cibus, Cibus Tec, Tuttofood di Milano, European Pizza Show di Londra e BarShow di Roma -, ma continua l’espansione delle manifestazioni dedicate all’outdoor – dal Salone del Camper alla partnership con Area Fiere per Bbq, da Eos (caccia e tiro sportivo) a BikeUp e CarpParma (pesca) -. A queste si aggiungono Mercante in Fiera (arte e antiquariato), MiaPhoto Fair, Automotoretrò e ArteParma (arte contemporanea).

Per il 2026 le previsioni vedono ricavi a oltre 65 milioni, con un Ebitda di circa 20 milioni. Il risultato collocherebbe la società ai vertici a livello internazionale per redditività.

Torna in cima