Milano – Cambiano le regole sul credito d’imposta per la formazione dei lavoratori nelle tecnologie del piano Transizione 4.0. Il decreto attuativo dello Sviluppo economico che rende operativo il potenziamento delle agevolazioni fiscali per la formazione 4.0 dei dipendenti delle Pmi, previsto dal Decreto Aiuti, è stato inviato alla Corte dei Conti ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. In particolare, le aliquote vengono incrementate dal 50% al 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300mila euro per le piccole attività; dal 40% al 50 % nel limite massimo annuale di 250mila euro per le medie imprese. Rimane fissato al 30%, invece, il credito d’imposta per le grandi imprese. L’incremento si applica per progetti di formazione avviati dopo il 18 maggio 2022, e solo nel caso in cui le attività formative siano erogate da soggetti qualificati ed esterni all’impresa, tra cui rientreranno ora anche i centri di competenza ad alta specializzazione e gli European digital innovation hubs. A garanzia dell’effettivo svolgimento della formazione, che deve essere di 24 ore minimo, anche un test finale necessario per ottenere l’attestato da parte del formatore.
Formazione 4.0: potenziato il credito d’imposta per le imprese
RepartoGrafico2022-07-14T11:46:39+01:0014 Luglio 2022 - 11:46|Categorie: Tecnologie|Tag: credito d'imposta, formazione 4.0, Transizione 4.0|
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