Parigi (Francia) – Il servizio antifrode francese ha inflitto una multa di 33,5 milioni di euro a Eurelec, centrale d’acquisto europea del gruppo Leclerc con sede a Bruxelles e partecipata anche da Rewe e Ahold Delhaize, per aver aggirato le regole commerciali francesi sulle date di negoziazione con i fornitori.
La Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi (DGCCRF) contesta a Eurelec 70 violazioni, legate alla mancata firma degli accordi di fornitura con aziende francesi entro il 1° marzo 2025, termine fissato dalla legge. Secondo l’autorità, quando i prodotti sono destinati al mercato francese, le trattative devono rispettare il codice del commercio francese, indipendentemente dal luogo di firma dei contratti. Il riferimento è alla legge Egalim del 2018, che tutela in particolare gli agricoltori e impone che le negoziazioni si svolgano tra il 1° dicembre e il 1° marzo.
In Francia le centrali d’acquisto estere della grande distribuzione sono spesso accusate di eludere la normativa nazionale. Eurelec era già stata sanzionata nel 2024 con una multa record di 38 milioni di euro e, quattro anni prima, con un’ammenda di 6,34 milioni.
La società respinge le accuse e parla di un tentativo di applicazione extraterritoriale della normativa francese, ritenuto in contrasto con il diritto Ue. “Eurelec è una società con sede a Bruxelles e alle sue attività si applica esclusivamente la legislazione belga”, afferma l’azienda, ricordando che una sentenza della Corte d’Appello di Bruxelles del febbraio 2024 ha confermato questa impostazione. “Continueremo a opporci a questa strategia nazionale, in nome della tutela del consumatore e del principio del Mercato Unico”, conclude la società.