Il direttore marketing di Amadori spiega il progetto Piatto Pro

2026-04-02T11:30:41+02:002 Aprile 2026 - 11:28|Categorie: Carni|Tag: |

Matteo Conti, direttore centrale Marketing Strategico del Gruppo Amadori, illustra il progetto concepito con l’agenzia di comunicazione d&f.

di Andrea Dusio

Roma – Nell’ambito della Giornata del Made in Italy, durante l’evento organizzato nella Sala degli Arazzi del Mimit, Amadori ha presentato ‘Piatto Pro’, il progetto rivolto al mondo della scuola, concepito in collaborazione con l’agenzia di comunicazione d&f. Alimentando ne ha parlato con Matteo Conti, direttore centrale Marketing Strategico del Gruppo Amadori.

Partiamo dal nome. Perché Piatto Pro?

Pro indica le proteine, ma abbiamo anche guardato all’assonanza con il linguaggio dei ragazzi, e all’interazione, cercando un nome che suonasse un po’ come ‘ciao Bro’. Il nostro brand non compare, se non eventualmente per i codici cromatici, che però possono richiamare tante altre cose. Le proteine evidentemente hanno una parte fondamentale e rilevante: sono nutrimento fondamentale per la costruzione dei tessuti e la fase di crescita. Nello stesso tempo non bisogna però abusarne. E allora dobbiamo in qualche modo educare, possibilmente interessando, se non addirittura divertendo, i bambini.

Il progetto è mirato alla scuola primaria?
Sì, alle classi terza, quarta e quinta, con un linguaggio scientificamente testato ma assolutamente comprensibile e molto duttile da un punto di vista dell’interazione, attraverso modalità che riescano a ottenere l’attenzione degli alunni (che non è mai scontata).

In che ambito avete applicato a oggi il progetto?

Attraverso la collaborazione con d&f, che è un’agenzia accreditata al ministero, siamo riusciti a entrare in 2mila classi. Sottoponendo il progetto, i suoi programmi e contenuti ai docenti, abbiamo visto che loro per primi hanno voluto condividere e attivare la progettualità in classe. Il feedback è stato ottimo, e ci ha fatto pensare che questo modo di parlare di alimentazione, oltre che essere semplice e intuitivo, rimane a lungo nella memoria dei ragazzi. Questo fattore per noi costituisce un risultato importante, perché vogliamo essere sempre più un’azienda che si prende cura anche di offrire un contributo importante all’educazione alimentare.

Questo progetto corrisponde anche in qualche maniera a una trasformazione del vostro posizionamento e della vostra identità da azienda di prodotti avicoli a un’azienda che si occupa di garantire le giuste proteine a un’alimentazione corretta?

Sì, è chiaro che poi dipende sempre dalla nostra capacità attuale e futura di ampliare l’offerta proteica. Attraverso le acquisizioni e l’innovazione, l’obiettivo è quello di coprire l’offerta proteica nel modo più ampio possibile. Anche integrando le proteine vegetali: siamo a tutti gli effetti onnivori e per la libertà di scelta.

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