Ingross Levante (Migro) a rischio fallimento

2026-01-09T10:34:51+01:009 Gennaio 2026 - 08:58|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

Molfetta (Ba) – Ingross Levante, società attiva nel canale cash and carry il marchio Migro, dal 2020 ha accumulato un debito pari a circa 400 milioni di euro. E avrebbe ottenuto nel 2023 l’omologa del concordato preventivo dal Tribunale di Trani “senza aver prima valutato adeguatamente le riserve dell’Agenzia delle entrate”, spiega la Gazzetta del Mezzogiorno. Inoltre le indagini hanno rilevato “un’ipotesi di bancarotta fraudolenta distrattiva e preferenziale nei confronti di amministratori e collegio sindacale”. Secondo la Procura di Trani, l’azienda “avrebbe per anni sbaragliato il mercato attraverso il “sistematico, prolungato e deliberato mancato pagamento delle imposte, per offrire servizi ai clienti a prezzi concorrenziali”.

In questo scenario, la Procura generale di Bari e l’Agenzia delle entrate chiedono alla Cassazione l’annullamento del decreto di omologazione del concordato pronunciato a novembre 2023.

A Oronzo Amato, legale rappresentante della società, “sono contestati anche altri reati fallimentari, dalla simulazione di crediti inesistenti alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, perché nella proposta di transazione fiscale (rigettata dall’Erario) avrebbe sottostimato gli attivi per oltre 200 milioni di euro”, prosegue la Gazzetta del Mezzogiorno.

Ingross dal 2015 al 2020 ha maturato 340 milioni di debiti nei confronti dell’erario, e l’Agenzia delle entrate si è sempre opposta a ogni ipotesi che degradasse i crediti. Dopo il voto contrario dei creditori il Tribunale di Trani ha ribaltato il voto negativo dell’Agenzia, ritenendo che il concordato fosse più conveniente del fallimento.

La Cassazione (Prima sezione) ha però rilevato una violazione dell’iter procedimentale: visto che il voto dell’Agenzia delle entrate era determinante per l’omologazione, il Tribunale avrebbe dovuto fissare una nuova udienza per sentire i debitori e la Procura prima di omologare il concordato. Ma questo non è avvenuto. Da qui la nullità del decreto di omologazione che la Corte d’appello di Bari dovrà sanare pronunciandosi sul merito, probabilmente entro febbraio.

L’eventuale mancata omologa comporterebbe il fallimento e sposterebbe avanti la data dell’ipotizzata bancarotta. Secondo Ingross Levante, però, il concordato è regolarmente in esecuzione e ha già portato nelle casse dell’Agenzia delle entrate circa 32 milioni di euro sulla base della transazione fiscale. La società conta circa 300 dipendenti tra 12 punti vendita all’ingrosso Migro, due ‘Emporio Amato’ e quattro piattaforme logistiche.

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