Tel Aviv (Israele) – Il ministero delle Finanze israeliano si prepara a pubblicare una decisione che aumenterà drasticamente le quote di importazione esenti da dazio per i formaggi gialli, duri e premium. L’attuale quota annuale di 6.500 tonnellate sarà dunque portata a 19.500 tonnellate a partire dal 2026, come misura temporanea, per due anni. Lo fa sapere l’ufficio Ice di Tel Aviv. Questa decisione sarebbe un tentativo del ministero di attuare una riforma nel settore lattiero caseario israeliano, finalizzata a favorire una generale diminuzione dei prezzi. Attualmente, infatti, i formaggi importati al di fuori delle quote esentasse sono soggetti a dazi elevati, che possono arrivare fino a quasi 9 shekel (2,38 euro) al chilogrammo per i formaggi duri. L’aumento delle quote di importazione consentirà dunque l’ingresso nel mercato israeliano di formaggi a prezzi significativamente più bassi.
Israele / Triplicate le quote di importazione per i formaggi
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