Verona – È scontro tra l’associazione Famiglie dell’Amarone d’arte e il Consorzio tutela vini Valpolicella. Casus belli è la proposta del Consorzio – emersa in questi giorni e mai comunicata – di abrogare la norma del disciplinare che vieta l’impianto dei vigneti in pianura. Il presidente della Famiglie, Marilisa Pellegrini, denuncia che questa modifica avvantaggerebbe chi pratica già una produzione mai consentita dal regolamento e danneggerebbe la riconoscibilità dell’Amarone nel mondo. Secondo le Famiglie d’arte, nonostante la produzione dell’Amarone sia già cresciuta significativamente negli ultimi 15 anni (+1.140%), il Consorzio ha come unico obiettivo aumentare ancora la quantità di vino, a discapito della qualità. Infatti, il vino prodotti nei terreni vocati, come la collina, presenta un pregio maggiore rispetto a quello che si otterrebbe coltivando i vigneti a fondovalle.
Le Famiglie dell’Amarone d’arte vs il Consorzio della Valpolicella: no ai vigneti in pianura
RepartoGrafico2013-05-08T10:35:53+02:008 Maggio 2013 - 10:35|Categorie: Vini|Tag: Consorzio tutela vini Valpolicella, Famiglie dell'Amarone d'arte, marilisa pellegrini|
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