Sermide (Mn) – Nel 2025, per la prima volta, il valore dell’export di formaggi italiani ha superato di oltre il doppio quello dell’import. È quanto risulta da dati Istat riportati da Clal.it. Le esportazioni di formaggi hanno superato i 6 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono fermate sotto i 3 miliardi. Si tratta di circa 679mila tonnellate di prodotto: oltre 45mila tonnellate in più rispetto a quelle importate. Ciò significa che il prezzo unitario dei formaggi italiani è mediamente più elevato rispetto a quello dei prodotti acquistati dall’estero.
Secondo Clal.it,. però, osservando gli scambi complessivi in equivalente latte (ME), il quadro cambia: l’Italia rimane strutturalmente importatrice. Nel 2025 il divario tra import ed export ha superato 1 milione di tonnellate, in aumento di circa 200mila tonnellate rispetto al bilancio 2024. Sono diminuite le importazioni di latte sfuso (-7,6%), soprattutto negli ultimi mesi dell’anno, ma sono aumentati gli ingressi soprattutto di formaggi (+9,4%), polvere di latte scremato (+8,7%), latte condensato (+16%), yogurt (+11,1%) e altri latti fermentati (+22,4%).
Secondo il portale, dunque, diventa sempre più importante consolidare e rafforzare le vendite dei nostri formaggi sui mercati internazionali: è l’export che permette di sostenere il mercato, i prezzi e soprattutto i margini lungo tutta la filiera.