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McDonald’s: troppi errori, sospeso l’uso dell’intelligenza artificiale al drive-through

2024-06-24T09:59:03+02:0024 Giugno 2024 - 09:59|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Chicago (Usa) – McDonald’s ha annunciato la sospensione, a data da destinarsi, dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale presso gli oltre 100 sportelli drive-through negli Stati Uniti in cui la tecnologia era in fase di sperimentazione dal 2021. Lo riporta il Corriere, nel sottolineare come i clamorosi errori commessi dall’IA fossero divenuti ormai un fenomeno social.

“Dopo un attento esame, McDonald’s ha deciso di porre fine alla nostra attuale partnership con IBM per l’Aot (Automated order taking) e la tecnologia sarà disattivata in tutti i ristoranti che la stanno testando entro il 26 luglio 2024”, ha affermato Mason Smoot, chief restaurant officer di McDonald’s Usa. Secondo alcuni, alla base di questo fallimento potrebbe esserci proprio la scelta della tecnologia di IBM, che per il riconoscimento vocale si affida al modello del ‘natural-language understanding’ piuttosto che al ‘large language model’, scelto da altri competitor.

Sono infatti diverse le catene di fast food statunitensi che stanno sperimentando – pare con successo – l’intelligenza artificiale: Wendy’s, che ha scelto Google Cloud, sostiene che l’86% degli ordini al drive-through venga completato senza interazione umana; Carl’s Jr. e Taco John’s si affidano invece a Presto, che pare azzecchi fino al 90% degli ordini.

Proprio la tech-company Presto, però, è stata di recente al centro di un caso mediatico riguardante l’interazione uomo-macchina: in un articolo, Bloomberg ha svelato che l’elevato livello di accuratezza raggiunto dalla sua tecnologia dipenda in realtà dal massiccio controllo sugli ordini effettuato da uno staff di persone ‘in carne e ossa’. Un po’ com’è avvenuto, solo pochi mesi fa, con la sospensione della tecnologia Just Walk Out nei punti vendita senza casse Amazon Fresh (leggi qui).

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