Mortadella Bologna Igp: produzione ed export in crescita nel 2025

2026-04-08T12:51:14+02:008 Aprile 2026 - 12:51|Categorie: Salumi|Tag: |

Milano – Con oltre 40 milioni e 700mila Kg prodotti nel 2025 (fonte: IFCQ Certificazioni), la Mortadella Bologna Igp registra un incremento della produzione del 3% rispetto all’anno precedente e del 3,3% dei volumi di vendita. Il preaffettato cresce del +6,4% e conferma un fenomeno ormai consolidato, che ha visto più che raddoppiare i volumi negli ultimi 10 anni, passati dai 6 milioni e 700mila Kg lavorati nel 2015 agli oltre 13 milioni e 200mila Kg del 2025.

A livello di canali di vendita, la Gdo resta al primo posto con una quota del 55%, seguita dal Normal Trade col 27,2% e dal Discount col 17,8%. Molto positivo l’export, che rappresenta circa il 25% delle vendite totali e cresce del +12,4%. 

Nella classifica degli oltre 70 Paesi in cui la Mortadella Bologna è esportata, la Francia è al primo posto con un incremento del 3% delle vendite, seguita dalla Germania (+7,7%), Spagna (+15,3%) e Belgio che registra un balzo del 71,5%. A livello extra-Ue, si segnala anche l’ottima performance della Svizzera (+30,9%) e lo straordinario risultato del Canada (+565,8%) dovuto alla riapertura del mercato dopo la pausa dovuta alla Psa.

“Siamo estremamente orgogliosi dei dati ottenuti nel 2025 dalla Mortadella Bologna che, nonostante gli aumenti del carrello della spesa e della bolletta energetica, continua a crescere, a conferma del fatto che la Regina Rosa dei Salumi è un bene del paniere della spesa irrinunciabile per gli italiani, sia per la sua alta qualità certificata sia per il valore di appagamento che procura, un vero e proprio ‘comfort food’ particolarmente apprezzato in una fase storica dove il contesto internazionale è particolarmente incerto”, afferma Guido Veroni, presidente del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna. “Di grande rilievo, infine, la crescita dell’export sia nei Paesi oggetto di nostri programmi di promozione (Germania, Spagna, Belgio, Svizzera) sia in quelli dove si stanno aprendo nuove possibilità di sviluppo come la Croazia che è cresciuta del 27,6% e la Polonia che ha registrato un incremento dell’88,8%”.

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