Bergamo – Nasce, a Bergamo, un nuovo bio-distretto, spazio dove le aziende che vorranno convertirsi al bio o fare dell’inclusione sociale per le persone svantaggiate uno dei cardini della loro attività, riceveranno assistenza. Il progetto, promosso da Agricoltura Sociale Lombardia, in partnership con la provincia di Bergamo e Aiab Lombardia, è stato presentato sabato 12 novembre, in un convegno dal titolo “Coltivare la sapienza”. Tra le attività del bio-distretto: la fornitura di servizi in modo coordinato, la promozione e comunicazione congiunta e di qualità, lo sviluppo di una rete di sostegno alle aziende biosociali. A cui si aggiunge l’obiettivo di accrescere le possibilità di formazione, anche attraverso convenzioni con il mondo dell’associazionismo bergamasco. Attualmente sono 13 i bio-distretti italiani, distribuiti in 10 regioni e oltre 120 comuni, per una superficie totale di 6.400 chilometri quadrati. Più di 2mila le aziende biologiche che vi operano, per un totale di oltre 8.300 ettari di superficie agricola utilizzata. “Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore pezzo di Italia che si converte alle logiche di un’economia sostenibile e di tutela”, sottolinea Vincenzo Vizioli, presidente Aiab. “Quello che ci auguriamo è che questi esempi diventino sempre più numerosi e che presto tutto il nostro paese si faccia portatore, nel mondo, di un’idea
Nasce il bio-distretto di Bergamo
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