Nuova Transizione 5.0: verso l’estensione degli incentivi anche ai beni prodotti fuori dall’Ue

2026-02-06T10:58:23+02:006 Febbraio 2026 - 10:58|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , |

Roma – Il Governo è pronto a rimuovere il vincolo del made in Ue per accedere agli incentivi della Transizione 5.0. Come si legge in un articolo de Il Sole 24 Ore, la correzione di rotta punta a superare l’impasse normativa che limitava l’iperammortamento ai soli beni realizzati nell’Ue o nello Spazio economico europeo, con un intervento dal costo complessivo stimato in 1,3 miliardi di euro.

L’annuncio è arrivato dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, nel corso di Telefisco 2026. La modifica, che potrebbe confluire in un decreto d’urgenza, consentirà di accelerare l’emanazione del decreto attuativo, particolarmente atteso da imprese e professionisti, e di rendere operativa l’iperdeduzione fino al 180%. Superate, dunque, le ipotesi alternative valutate nei mesi scorsi – come l’estensione ai Paesi G7 (leggi qui) o all’Unione doganale – giudicate troppo complesse o discriminatorie, come ribadito da Leo.

L’eliminazione delle limitazioni territoriali permetterà alle aziende di programmare gli investimenti senza vincoli legati all’origine dei beni, purché restino soddisfatti tutti gli altri requisiti previsti dalla misura. Accanto a questa semplificazione, spiega il quotidiano di Confindustria, il Governo lavora anche a possibili correttivi fiscali per i professionisti, in particolare sul trattamento dei crediti d’imposta acquistati.

 

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