Nuovo Piano Transizione 5.0: decreto in stallo. Sul tavolo l’estensione dell’incentivo ai beni prodotti nei Paesi G7

2026-02-04T11:23:40+01:004 Febbraio 2026 - 11:08|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , |

Roma – Il nuovo piano Transizione 5.0, pensato per sostenere gli investimenti delle imprese attraverso la misura dell’iperammortamento, è ancora in stallo. Come spiega il Sole 24 Ore, il decreto attuativo predisposto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy è fermo al vaglio del Mef, che deve esprimere il concerto. Lo stallo non è dovuto a semplici passaggi burocratici, ma a un nodo sostanziale: la copertura finanziaria dell’eventuale eliminazione del requisito di origine territoriale dei beni incentivabili.

La legge di Bilancio limita infatti l’agevolazione ai beni prodotti nell’Ue o nei Paesi aderenti allo spazio economico europeo. Una possibile estensione agli extra Ue comporterebbe costi rilevanti: tra 900 milioni e 1 miliardo di euro se applicata in modo ampio, oppure tra 300 e 400 milioni se circoscritta ai Paesi del G7. Secondo quanto si legge sul quotidiano di Confindustria, si valuta ora una modifica normativa tramite emendamento, ma restano forti criticità. Intanto cresce l’incertezza per le imprese, che attendono regole chiare per investimenti già avviati dal 1° gennaio 2026, con scadenza del piano fissata al 30 settembre 2028.

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