Villanova di Castenaso (Bo) – I gruppi Mazzoni, La Dimantina e Iaffa lasciano Opera. L’organizzazione di frutticoltori italiani, specializzata nella coltivazione delle pere, perde il 4% della sua base sociale. Opera rappresenterà quindi il 22,5% della produzione di pere in Italia. Con l’abbandono di tre soci, il consorzio si allontana dall’obiettivo di aggregare il 40% della superficie italiana per realizzare economie di scala che avrebbero fatto decollare il marchio Opera, oggi presente sul 30% delle pere. Il passo indietro di alcuni soci potrebbe essere legato all’interesse a stringere alleanze produttive con la Francia, ora alla ricerca di produttori partner, come riporta il quotidiano ItaliaOggi. La Dimanatina, invece, sta riconvertendo la propria attività verso altre produzioni. Ragione dell’uscita dei tre partner è anche la difficile situazione del comparto della pera, che subirà perdite superiori al 50% per colpa di clima e fitopatologie. “L’accordo di Opera con il consorzio ortofrutticolo Origine Group sembra lontano. Pertanto si rivela sempre più necessaria una riorganizzazione e un riposizionamento del consorzio Opera e del marchio”, spiega Raffaele Drei, presidente di Agrintesa, a ItaliaOggi.
Pere italiane, il consorzio Opera perde soci
RepartoGrafico2019-06-05T17:51:23+01:005 Giugno 2019 - 17:51|Categorie: Ortofrutta|Tag: consorzio opera, iaffa, mazzoni, raffaele drei|
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