Roma – Il futuro dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure è affidato a un comunicato dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi, diffuso dopo l’incontro di ieri sera tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, e Zafar Toksoz, proprietario insieme al fratello della storica azienda dolciaria. La società, spiega la nota, sospenderà la richiesta di cassa integrazione per cessata attività fino al 31 dicembre, per lavorare sulla reindustrializzazione del sito produttivo, e al tempo stesso “farà richiesta di cassa integrazione con causale di reindustrializzazione al fine di garantire l’ammortizzatore sociale ai propri dipendenti”. Un soggetto terzo di prossima nomina, viene specificato, valuterà le ‘opportunità produttive’. Una strada che sembra smentire la possibilità di una cessione della Pernigotti. Ribadita anche l’intenzione dell’Esecutivo di lavorare a una norma per vincolare in futuro i marchi storici italiani e le relative produzioni al territorio nel quale vengono realizzati: “Un ulteriore passo verso la valorizzazione del made in Italy”, si legge.
Pernigotti verso la reindustrializzazione dello stabilimento di Novi Ligure
Irene2018-11-27T09:42:12+02:0027 Novembre 2018 - 08:50|Categorie: Dolci&Salati|Tag: Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, novi ligure, Pernigotti, reindustrializzazione, toksov, Zafar Toksoz|
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