Verona – Fabrizio Piva, agronomo e direttore generale di Serbios, società che fornisce mezzi tecnici e tecnologie innovative per l’agricoltura biologica e sostenibile, critica il decreto ministeriale 309 del 2011 osservando i risultati dell’analisi condotta in Svizzera dal Research Institute of Organic Agriculture (leggi qui). “In Italia la presenza sui prodotti biologici di fitofarmaci minore a 0,01 parti per milione per singola sostanza attiva non ammessa in agricoltura biologica costituisce presenza dovuta a trattamento intenzionale e, pertanto, conduce alla soppressione delle indicazioni del metodo biologico e, nei casi più gravi, alla sospensione dell’attività per l’azienda resasi eventualmente responsabile”, scrive su Greenplanet. il nostro Paese e il Belgio sono gli unici in Europa ad avere “un meccanismo di soglia che non tiene conto della complessità derivante dalle più disparate situazioni e condizioni in cui si riscontrano tali positività”. Stando ai dati del 2021, “in Ue vengono utilizzate 330 mila tonnellate di fitofarmaci con oltre 450 sostanze attive autorizzate”, continua. “Ne deriva che i rischi di contaminazione sono estremamente variabili e presenti in qualsiasi contesto produttivo”. Per questo, conclude, “il Dm 309 è anacronistico e ingiusto quando pone la soglia quale unico discrimine per valutare se il prodotto possa essere o meno commercializzato come biologico”.
Pesticidi sintetici, Piva (Serbios): “Il Dm 309 sulla presenza di fitofarmaci nel bio è ingiusto”
RepartoGrafico2022-11-09T15:55:51+01:009 Novembre 2022 - 15:54|Categorie: Bio|Tag: Decreto ministeriale 309, Fabrizio Piva, fitofarmaci, Research Institute of Organic Agriculture|
Post correlati
The Bridge lancia una bevanda biologica a base di avena senza glutine e zero zuccheri
20 Febbraio 2026 - 12:27
Biofach 2026: in scena, a Norimberga, fino al 13 febbraio la fiera del biologico
10 Febbraio 2026 - 10:00
Federbio esprime soddisfazione per l’intesa sul ‘Marchio del biologico italiano’
9 Febbraio 2026 - 11:37