Pomodoro da industria, la Cina supera l’Italia e torna seconda nella produzione mondiale

2026-02-25T11:32:19+01:0025 Febbraio 2026 - 11:32|Categorie: Grocery|

Napoli – Nel 2026 la produzione mondiale di pomodoro da industria è stimata in 40,7 milioni di tonnellate, in lieve crescita (+0,8%) rispetto alla scorsa stagione, secondo le prime stime del World Processing Tomato Council. Cambiano però gli equilibri tra i principali produttori. La Cina torna al secondo posto globale con un forte rimbalzo produttivo atteso a 7 milioni di tonnellate (+42%), superando l’Italia, che lo scorso ottobre si era affermata come secondo Paese al mondo per trasformazione di pomodoro (leggi qui).

Il primato resta alla California, nonostante una previsione di raccolto in calo del 16% rispetto al 2025, sotto la soglia dei 9 milioni di tonnellate e con possibili incertezze legate alle rese agricole e alla riduzione delle superfici coltivate.

L’Italia si posiziona quindi al terzo posto con una stima di 5,7 milioni di tonnellate, in lieve flessione (-2,4%). Il Nord contribuirà con circa 3 milioni di tonnellate, mentre il Centro-sud dovrebbe mantenersi sui 2,7 milioni, con attenzione alla situazione idrica in Puglia.

In crescita anche la Turchia, attesa tra 2,5 e 2,6 milioni di tonnellate (+14%), mentre l’area mediterranea (paesi Amitom) potrebbe aumentare leggermente la produzione. Complessivamente, l’Emisfero nord dovrebbe crescere dell’1,8%, contro un calo dell’11% nell’Emisfero sud.

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