Milano – Una selezione di 20 marche di spaghetti, acquistate tra supermercati, ipermercati e discount, conferma che la pasta italiana resta un prodotto sicuro e di qualità. Il dato più significativo del test realizzato da Altroconsumo riguarda le micotossine. Il Don, la più diffusa nei prodotti a base di grano, è quasi dimezzato rispetto alle penne analizzate nel 2025, passando da 59 a 32 µg/kg. Solo tre campioni, pur rispettando i limiti di legge, sono stati penalizzati dai criteri più severi adottati nel test.
Le analisi di laboratorio confermano un buon livello qualitativo. Tutti i campioni rispettano il peso netto e non contengono sfarinati di grano tenero, con proteine tra il 13 e il 15%, garanzia di una buona tenuta in cottura. La maggior parte degli spaghetti è risultata priva di pesticidi; il glifosato è stato rilevato in un solo prodotto a livelli molto bassi e non rischiosi, mentre in tre campioni è stato individuato il piperonil butossido in quantità non preoccupanti. Positivi anche i risultati del filth test, con poche impurità.
Anche la prova di assaggio è positiva. I consumatori hanno valutato aspetto, profumo, consistenza e sapore. Metà dei campioni ha ottenuto valutazioni molto buone, gli altri restano su livelli accettabili. In testa al test ci sono Alce Nero Spaghettoni, per analisi e gusto, seguiti da La Molisana Spaghetti n.15 e Esselunga Spaghetti n.3, quest’ultimo con un ottimo rapporto qualità-prezzo.