Cremona – “Sperlari vuole comprare Pernigotti. Lo ripeto ufficialmente dopo le voci circolate nelle scorse settimane: ci interessa il marchio, ma ci interessa anche lo stabilimento di Novi Ligure con i suoi lavoratori. Anzi, la fabbrica sarebbe il cuore della rinascita di un pezzo pregiato del nostro sistema imprenditoriale”. Così Piergiorgio Burei, amministratore delegato dell’azienda cremose del torrone, in un’intervista su ilgiornale.it. Senza entrare nei dettagli, il manager spiega: “Se si farà, sarà un’operazione italiana al 100%. Condotta da Cremona e non dalla Germania (il gruppo Katjes è proprietario del marchio Sperlari dal 2017, ndr). Vogliamo creare un polo della miglior tradizione dolciaria italiana”. Per quanto riguarda la strategia della casa madre, l’Ad spiega che l’obiettivo è il rilancio di Sperlari caramelle, segmento in cui è secondo player nazionale, ma anche torroni e mostarda. E nel 2018 il fatturato chiude in crescita, anche grazie al ritorno in Tv: “L’azienda è nata nel 1836, ma avere quasi due secoli di storia non può essere una giustificazione per sedersi sugli allori. Così ci siamo presentati a casa dei nostri connazionali per ricordare loro chi siamo”. Ma nei piani c’è anche il potenziamento del business estero.
Sperlari vorrebbe comprare Pernigotti e creare un polo dolciario italiano
Irene2018-12-20T12:18:06+01:0020 Dicembre 2018 - 12:18|Categorie: Dolci&Salati|Tag: caramelle, Katjes, mostarda, Pernigotti, Piergiorgio burei, sperlari, toksov|
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