Verona – Nel 2025, l’agrifoodtech italiano ha raccolto 121,6 milioni di euro di investimenti, con una crescita del 18% sull’anno precedente, in controtendenza rispetto al calo globale (-12%) ed europeo (-3,7%). Le startup attive nel settore sono 501 (+23%), per un totale di 4.410 posti di lavoro, in aumento del 47%, segnale di un ecosistema in fase di consolidamento.
Questa la fotografia scattata dal ‘Report sullo Stato dell’AgriFoodTech in Italia’, elaborato da Eatable Adventures per il Verona Agrifood Innovation Hub. Cresce la qualità dei capitali: diminuiscono i micro-investimenti sotto i 350mila euro, mentre aumentano i round superiori al milione, indice di maggiore maturità e capacità di attrarre fondi strutturati, sottolinea Il Sole 24 Ore.
Sul fronte tecnologico, il 43,8% delle startup integra soluzioni di IA; seguono biotech e machine learning. Oltre il 74% delle soluzioni è già in fase avanzata, pronta per l’adozione industriale. I founder delle startup, riporta il quotidiano di Confindustria, hanno un’età media di 38,7 anni, oltre il 90% è laureato e più di un terzo possiede un PhD, “a conferma di un capitale umano altamente qualificato”.