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Uk / Vietata in Tv fino alle 21 la pubblicità sul cosiddetto junk food

2026-01-07T08:38:01+01:007 Gennaio 2026 - 08:38|Categorie: Mercato|Tag: , |

Londra (Uk) – Secondo quanto riporta la BBC, a partire da lunedì 5 gennaio in Uk gli spot pubblicitari di alimenti non salutari saranno vietati in televisione e online nell’ambito di una campagna volta a combattere l’obesità infantile. Il divieto, in vigore in tutto il Regno Unito, impedisce la pubblicità di alimenti e bevande ad alto contenuto di grassi, sale e zuccheri (HFSS) in televisione prima delle 21 e in qualsiasi momento online. Si applica ai prodotti considerati i principali responsabili dell’obesità infantile, tra cui bevande analcoliche, cioccolatini e dolciumi, pizze e gelati. La Food and Drink Federation (FDF) ha dichiarato il proprio impegno ad aiutare le persone a mangiare in modo sano e da ottobre rispetta volontariamente le nuove restrizioni. Oltre ai cibi più evidentemente malsani, il divieto riguarda anche alcuni cereali e porridge per la colazione, prodotti da forno dolcificati, pasti principali e panini. Le decisioni su quali prodotti rientrano nel divieto si basano su uno strumento di valutazione che bilancia il loro contenuto nutrizionale con l’eventuale presenza elevata di grassi saturi, sale o zucchero. Per fare un esempio, l’avena semplice e la maggior parte dei porridge, muesli e granola non sono vietati dal provvedimento, ma alcune versioni con aggiunta di zucchero, cioccolato o sciroppo potrebbero essere interessate. Le aziende possono comunque promuovere versioni più salutari dei prodotti vietati, nella speranza che ciò induca i produttori alimentari a sviluppare ricette più sane. Il divieto riguarda solo le pubblicità in cui i prodotti possono essere visti dagli spettatori, il che significa che le aziende di fast food potranno comunque fare pubblicità utilizzando il loro marchio. In precedenza, le pubblicità di alimenti e bevande HFSS erano vietate su qualsiasi piattaforma in cui più di un quarto del pubblico fosse sotto i 16 anni.

Le aziende che non rispettano le nuove norme rischiano un provvedimento da parte dell’Autorità per gli standard pubblicitari (ASA). I dati del Servizio sanitario nazionale britannico (NHS) mostrano che quasi un bambino su dieci (9,2%) in età prescolare è ora obeso, mentre un bambino su cinque soffre di carie all’età di cinque anni. Si stima che l’obesità costi al Servizio sanitario nazionale più di 11 miliardi di sterline all’anno. Il governo stima che il divieto di pubblicità consentirà di prevenire circa 20mila casi di obesità infantile.

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