Los Angeles (Usa) – Il tribunale federale della California ha segnato un punto cruciale nel futuro del commercio digitale, accogliendo l’ingiunzione di Amazon contro Perplexity AI. Al centro del caso c’è la cosiddetta Agentic AI: un’evoluzione dell’intelligenza artificiale che non si limita a rispondere a domande, ma agisce come un vero ‘agente’ autonomo, capace di navigare sul web, gestire account e completare transazioni per conto dell’utente.
La giudice Maxine Chesney ha ordinato il blocco immediato di Comet, l’agente di Perplexity che automatizzava gli acquisti su Amazon. Secondo la sentenza, il software avrebbe violato i termini di servizio mascherando la propria identità per apparire come un comune browser umano. La corte ha stabilito che il consenso dell’utente a farsi rappresentare dall’AI non obbliga la piattaforma ad accettare l’accesso di sistemi automatizzati non autorizzati.
Perplexity, che dovrà ora distruggere i dati raccolti illecitamente, ha già annunciato il ricorso in appello, difendendo il diritto dei consumatori di delegare compiti digitali a assistenti intelligenti.