Roma – Coldiretti si prepara alla manifestazione di Bruxelles. Nell’intervento all’assemblea dell’associazione, il segretario generale dell’associazione, Vincenzo Gesmundo, ha esortato gli affiliati a “portare un disordine virtuoso per trarne un nuovo ordine a partire dalla mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles, che vedrà la partecipazione di migliaia di agricoltori Coldiretti insieme a quelli da tutta Europa. Sarà solo l’inizio, saremo rumorosi”.
Gesmundo ha stigmatizzato “la progressiva riduzione del peso e dell’incidenza della Pac e l’avanzare di accordi come il Mercosur che spalancano le porte alle importazioni senza criteri di reciprocità” , e ha commentato le recenti dichiarazioni di Mario Draghi sulla necessità di superare la “cultura della precauzione”. Gesmundo ha definito “sconcertante l’idea di indebolire uno dei principi fondativi della tutela europea su ambiente, salute e cibo. E’ stato proprio il principio di precauzione a permettere di contrastare, ad esempio, l’uso del glifosate e di difendere consumatori e agricoltori italiani”.
Gesmundo ha rivendicato infine il ruolo degli agricoltori come “nocciolo duro dell’Europa e siamo stati fra i pochi, per storia e abitudine, ad avere sempre Bruxelles come punto di riferimento contribuendo alla sicurezza alimentare e alla ricchezza del continente”.