Eurocarne: bilancio positivo, nonostante la crisi

Verona – Si è chiusa ieri sera la 25a edizione di Eurocarne. Il bilancio della fiera è generalmente positivo: oltre 16mila visitatori, il 12% dei quali provenienti dall’estero. Una presenza, quella degli operatori internazionali, in crescita del 4% rispetto alla precedente edizione. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, che commentano positivamente l’edizione, pur tenendo conto del difficile contesto economico: “Eurocarne si conferma sicuramente anche in questa edizione come vetrina di riferimento per il mercato italiano”, commenta Emilia Arosio, presidente di Eurocarne e Assofoodtec. “È comunque ovvio che abbia risentito del clima economico globale che influenza in maniera marcata le decisioni d’acquisto”.

Dello stesso avviso Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima: “Si è chiusa una manifestazione con un bilancio che può considerarsi sostanzialmente positivo, considerato l’attuale momento particolarmente difficile e delicato. L’afflusso dei visitatori esteri, particolarmente numerosi dai mercati più promettenti, premia un settore che vede nell’export il proprio punto di forza”. Tra i padiglioni della fiera, si sono comunque visti molti dei big dell’industria alimentare italiana, a conferma dell’importanza a livello nazionale della manifestazione: “I maggiori operatori economici italiani erano presenti”, conferma Guido Corbella. “Sarebbe stato comunque illusorio ritenere che una manifestazione potesse ribaltare lo scenario attuale”.

Soddisfatto anche il presidente di Veronafiere, Ettore Riello: “Il bilancio dell’edizione 2012 è positivo e conferma la elevata specializzazione dell’Italia nel settore delle macchine. Eurocarne ha mostrato di saper leggere il mercato, intercettando la domanda estera, soprattutto di alcune aree emergenti come Africa ed Europa Centro orientale, senza dimenticare i Paesi dell’Unione europea, dove i flussi commerciali sono consolidati”.


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