Art. 62: le mosse della Gd per tutelarsi

Milano – Nonostante il tardivo parere del Consiglio di stato, il prossimo 24 ottobre dovrebbe entrare in vigore l’articolo 62. E la Gd cerca in tutti i modi di tutelarsi. Secondo quanto riportato dal quotidiano Italia oggi, alcune insegne starebbero imponendo ai propri fornitori, condizioni di pagamento particolarmente gravose. Nel dettaglio, in alcuni casi, sarebbe stato imposto l’obbligo di pagamento delle fatture a mezzo Pec (posta elettronica certificata), asserendo, ingiustamente, che si tratta di una norma prevista dalla nuova legge. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano alcune catene, già da ottobre, avrebbero dichiarato che non saranno accettate modalità di consegna con fattura accompagnatoria, né la fatturazione differita di bolle singole né l’emissione di più fatture riferite a consegne dello stesso mese o l’emissione di fatture anticipate rispetto alla consegna. Tutte condizioni arbitrarie e non previste dalla normativa. Un’altra richiesta particolarmente creativa della Gd per allungare i tempi di pagamento viene riportata da alcune cooperative agricole. Si tratta di una richiesta di un’autocertificazione obbligatoria per la deperibilità dei prodotti con scadenza a 30 giorni. In caso di mancata consegna della stessa il termine di pagamento si sposta automaticamente a 60 giorni. (PF)


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